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 PREVENIRE LA LEISHMANIOSI 

Studio Veterinario  Dr.ssa Bistolfi Daniela :
PREVENIRE LA LEISHMANIOSI
 27.04.2018
L’insetto che trasmette la leishmaniosi è il flebotomo, anche detto “pappatacio”, un tipo di zanzara che troviamo diffuso soprattutto nelle regioni dell'Italia centro-meridionale.
Le femmine sono quelle che consumano il pasto di sangue sui nostri cani e sono presenti solo durante i mesi caldi dell’anno, da Aprile a Settembre/Novembre (in base alle zone), con attività che si concentra nelle ore notturne, dal tramonto all’alba.
Una delle strategie più efficaci per prevenire la leishmaniosi canina si basa principalmente nel limitare il contatto tra il flebotomo e il cane, mediante l’utilizzo di barriere meccaniche e di sostanze ad azione locale che limitino le punture degli insetti.
PROTEZIONE MECCANICA Durante le ore notturne dei mesi a rischio, a partire dal crepuscolo fino al sorgere del sole, gli animali possono essere tenuti al chiuso, con porte e finestre protette da “zanzariere” a maglia fitta (1-2 mm); le comuni zanzariere presenti nelle abitazioni non sono in grado di impedire l’ingresso dei flebotomi. Anche limitare le passeggiate nelle ore a rischio può rappresentare un accorgimento utile.
PROTEZIONE CHIMICA Si basa sull’utilizzo di sostanze ad uso veterinario efficaci nell’impedire la puntura da parte dei pappataci: tra queste troviamo i piretroidi sintetici.
In Italia sono disponibili prodotti in gocce/spot-on, spray e collare. I prodotti in commercio proteggono dal morso dei pappataci per tempi diversi dopo la loro applicazione, a seconda del dispositivo scelto.
Ogni mezzo di protezione presenta diversa attività in termini di insorgenza dell’azione e durata della stessa, ma per tutti è consigliabile un’applicazione almeno un mese prima dell’inizio della teorica stagione di trasmissione.
Da ricordare che le misure di prevenzione
vanno applicate sia in pazienti sani che soggiornino o debbano soggiornare in aree a rischio, sia in pazienti infetti/malati;
non offrono una protezione totale nei confronti della leishmaniosi e in Marzo-Aprile di ogni anno è utile testare i cani che vivono, o hanno soggiornato nell’anno precedente, in zone in cui può avvenire la trasmissione della malattia.

Fonte: 27.04.2018
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